Kiko vince la causa: Wjcon a rischio fallimento

21 ottobre LoverOfBeauty 7 Comments

Dopo Neve vs Nivea (se non sapevate nulla correte a leggere l'articolo), il panorama cosmetico italiano viene travolto nuovamente da un'altra causa: Kiko Vs Wycon.
Sembra ormai una moda quella di fare cause legali; mi sa proprio che dagli americani non stiamo solo copiando i prodotti beauty!


Kiko sostiene che Wjcon dal 2009 abbia utilizzato nei suoi punti vendita degli elementi di arredo caratterizzanti i negozi a marchio Kiko, disegnati appositamente dallo studio Iosa Ghini Associati srl.
Le similitudini riguarderebbero simmetrie ed essenzialità nella combinazione di open space, grafiche retroilluminate, alloggi per i prodotti in plexiglass su isole a bordo curvilineo, schermi tv incassati, colori bianco-nero-rosa-viola e luci a effetto discoteca.

Wjcon a sua difesa afferma, citando 2 provvedimenti favorevoli in sede cautelare, che nei negozi non poteva parlarsi di confusione o copiatura, in quanto negli allestimenti del settore esistono «elementi necessitati e diffusamente utilizzati».

Il Tribunale non la pensa così: nella sentenza afferma che nessun concorrente avesse prima «mai adottato nell’allestimento dei negozi una combinazione di tutti gli elementi in una chiave stilisticamente para-gonabile a quella adottata nei negozi Kiko».
Wjcon, sempre in base alla sentenza, si è «appropriata del complesso di elementi che compongono il concept sviluppato da Kiko, con differenze del tutto irrilevanti rispetto alla ripresa pressoché integrale di tutti gli elementi».
Per i giudici non merita invece tutela del diritto d’autore la pur ravvisata imitazione di sito web e campagne promozionali.

La concorrenza sleale parassitaria di Wjcon viene quindi punita molto duramente: il risarcimento danni ammonta a 716.250€ .
Wjcon avra' 60 giorni dalla notifica della sentenza esecutiva per adempiere l'ordine del Giudice, eliminando dai suoi 120 negozi italiani gli arredamenti in questione pena in caso di inadempienza una sanzione di 10.000 euro per ogni negozio che al 60esimo giorno non fosse ancora stato modificato.

E voi cosa ne pensate? Siete pro Kiko o pro Wjcon?
Let me know!

Barbara

You Might Also Like

7 commenti:

  1. L'imitazione era visibile, mi piacciono diversi prodotti di Wycon, ma devo proprio dare ragione a Kiko!

    RispondiElimina
  2. Assolutamente Wycon! A parte il fatto che è un'accusa ridicola perché gli espositori di ogni profumeria/negozio di cosmetici sò identici. Inoltre i prodotti kiko hanno causanto violente allergie su parecchie persone che conosco: low cost è un conto, vendere roba scadente è un altro.

    RispondiElimina
  3. e' vero ! kiko ha creato non pochi problemi mentre wjcon no !!!!!!

    RispondiElimina
  4. A me personalmente i prodotti kiko provocano allergia, quelli wjcon no

    RispondiElimina
  5. ma state scherzando? E' del tutto scorretto quello che ha fatto la Wycon! ha copiato l'arredamento(mobili espositori illuminazione), le vetrine, le grafiche e i packaging dei prodotti, le linee dei prodotti, il sito ed altro ancora! E' una concorrenza sleale!Non si sta parlando della qualità dei prodotti(da entrambi i marchi non possiamo certo pretendere altà qualità con prezzi così bassi), ma di quanto la Wycon sia stata poco corretta e priva di inventiva, di originalità e di personalità!Troppo facile investire in qualcosa che già esiste e che va anche bene! La Wycon deve pagare!

    RispondiElimina
  6. Secondo me non è corretta questa sentenza. Ormai in ogni campo succede questo. Ovviamente kiko si è sentita il fiato sul collo e vista la crescita esponenziale di wjcon, ha pensato bene di fargli uno "sgambetto" e frenare così la sua (giusta) crescita vista la qualità dei prodotti molto valida. Sinceramente avrei preferito vedere una "battaglia" sul campo direttamente tra noi clienti in grado alla fine di decretare sempre il mio prodotto grazie ai nostri acquisti.

    RispondiElimina